Saluto del Rettore del Santuario di San Giuseppe da Copertino ai Copertinesi e ai devoti del Santo

Saluto ai Copertinesi e ai devoti

di S. Giuseppe da Copertino

 

Cari amici,

mentre mi accingo ad iniziare il servizio di Guardiano e Rettore dei Santuari copertinesi di San Giuseppe e di S. Maria della Grottella, missione che mi è stata affidata dal Capitolo Provinciale, desidero rivolgere un fraterno saluto ai Copertinesi e a tutti coloro che formano una famiglia nel nome di San Giuseppe da Copertino.

Porgo un deferente saluto al nuovo Vescovo di Nardò mons. Fernando Filograna,  all’Amministratore diocesano mons. Luigi Ruperto e al Presbiterio Neretino, del quale entro a far parte; in particolare saluto i sacerdoti di Copertino.

L’ossequio della mia persona va al sindaco di Copertino avv. Giuseppe Rosafio, al Consiglio comunale e alle Autorità e Istituzioni locali e provinciali, con le quali mi propongo di collaborare per il bene comune. A tutti rivolgo il saluto-augurio di Francesco d’Assisi: il Signore vi dia la Pace!

 

Proiettandomi nell’esperienza di Copertino avverto la mente affollata e provocata da varie sensazioni: onore per l’incarico, gioia per la vicinanza di S. Giuseppe, passione per la missione apostolica e spirituale, ansia per la sfida della Nuova Evangelizzazione, attesa del servizio ai pellegrini e devoti, consapevolezza della responsabilità …

Anche qui giungo con l’abito francescano del pellegrino. Un pellegrinaggio ideale, che ripercorre a ritroso quello di San Giuseppe nostro: da Assisi a Copertino,  dopo aver compiuto precedentemente quello da Copertino ad Assisi.

Dopo aver custodito la Tomba del Serafico Padre e il Sacro Convento di Assisi con le cellette, dove S. Giuseppe è vissuto per 14 anni, ora, arricchito,  vengo a custodire le memorie più care di S. Giuseppe: il suo cuore, la stalletta dove è nato, la casa paterna della sua fanciullezza, il convento e santuario della Mamma sua della Grottella, la ricchezza e tradizione della sua spiritualità, riflessa dalla testimonianza di tanti Copertinesi e devoti..

Il mio servizio si pone in continuità con quello di tanti frati venerandi, che hanno guidato la comunità conventuale del Santuario e diffuso e propagato il culto di San Giuseppe da Copertino. Conservo in particolare il ricordo dei “miei” padri guardiani: p. Bonaventura Popolizio, P. Giuseppe Piemontese sr, P. Bernardino Nonni, P. Giuseppe Alemanno, P. Emanuele Popolizio, P. Eugenio Galignano, P. Massimiliano Marsico, p. Giovanni Iasi, P. Carmelo Abbattista, P. Giuseppe M. Rolli, insieme a tanti altri confratelli che non si sono risparmiati nel ministero pastorale e che hanno lasciato nei copertinesi ricordi, ammirazione e testimonianza di vita santa (penso non solo a P. Egidio).

A tutti offro la mia disponibilità semplice e generosa. Con tutti, specie con coloro che trovano lo spazio e le condizioni per il cammino di fede e l’esperienza ecclesiale nella fraternità francescana, nei gruppi, nei movimenti e nelle associazioni del Santuario di S. Giuseppe, spero di condividere i doni spirituali e il carisma francescano, mariano e Josefino, che la Chiesa riconosce e che chiede di rendere attuale ai nostri giorni. Mi unisco “in corsa” al vostro cammino, in questo tempo difficile ed entusiasmante, confidando nell’aiuto di Dio, di S. Maria della Grottella, di San Giuseppe nostro e nella collaborazione e benevolenza di ognuno.

Sull’esempio di Papa Francesco chiedo che invochiate la benedizione del Signore su di me, mentre io la invoco su tutti voi e sulle vostre famiglie. Il Signore ci renda santi e felici!

Copertino, 15 agosto 2013

 

P. Giuseppe Piemontese OFMConv

Guardiano e Rettore del Santuario

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