Vita di San Giuseppe da Copertino
VITA di SAN GIUSEPPE DA COPERTINO
di Giacomo Roncalli
E’ un inedito del 1668 rimasto chiuso nelle biblioteche vaticane e scritto da un compagno di s. Giuseppe da Copertino, padre Giacomo Roncalli, mentre fra Giuseppe era in esilio a Osimo e pochi giorni dopo la sua morte. La prima biografia del santo in assoluto che ha avuto minore fortuna di quella del padre Nuti del 1700, molto dotta ma priva di quella umanità tutta di san Giuseppe, presente invece in questo lavoro curato dal Padre Bonaventura Danza e che oggi vede finalmente la pubblicazione.Opera uscita il 18 settembre, proprio nel giorno della festa del nostro santo. “Amico mio” era solito chiamare il santo copertinese il padre Roncalli.

Ed amico sincero e premuroso questi lo fu davvero: non solo in vita, ma ne raccolse con grande sollecitudine e diligente competenza, dopo la sua morte, lettere, attestati, atti notarili, confidenze, riguardanti la vicenda terrena sia spirituale che corporale. Doveva condividere, questo bravissimo e letterato biografo, pensieri, sogni, emozioni, dolori, sapienza e conoscenza. Seppe porsi anche in ascolto del Santo, concedendogli tempo e cuore e ricevendone un contagio di luce; Giuseppe pronto a darsi e il Roncalli a ricevere. Tutti e due felici, il primo per aver trovato una persona fidata in ascolto e l’altro un amico e maestro tutto per sé.Entrambi coscienti ed affascinati di servire lo stupore e il desiderio del loro Dio, stabilendo emozionati e sorpresi, una relazione commovente e sublime, facendo circolare l’amore nel corpo del mondo ela stessa bontà delle cose, francescanamente gustandole senza possederle.P. Bonaventura Danza, nasce a S. Agata di Puglia (FG) il 13 marzo 1930, frate minore conventuale della Provincia religiosa di Puglia dei SS. Nicola e Angelo, dopo gli studi e la laurea in Teologia consegue anche il diploma in Biblioteconomia e in Archivistica, Paleografia e Archeologia, da cui già spicca il suo amore per la cultura e per i libri. Dopo essere stato nelle comunità di S. Agata, Monte S. Angelo e Bari dal 1967 ha svolto l’incarico di bibliotecario presso il collegio Seraphicum di Roma nella biblioteca della Pontificia Facoltà Teologica S. Bonaventura, ruolo svolto con competenza e passione fino a pochi anni fa; ha al suo attivo molte pubblicazioni, articoli. Uno dei suoi ultimi lavori è: Codici, Incunaboli, Cinquecentine, marzo 2010.Il presente lavoro su S. Giuseppe si inserisce nei suoi studi e nelle sue passioni iosefine.