GVA 2010
GVA 2010 - Il Dono più Grande...

Lunedì 1 Novembre si è concluso il 31° Convegno Nazionale di Giovani Verso Assisi. Circa un migliaio di Giovani hanno partecipato quest'anno, in un’atmosfera di festa e di colori, accolti dai tanti frati e suore, e dalle melodie del coro. La tematica affrontata è stata “Il dono più grande”, inteso come dono della Vita, e soprattutto sentirsi e vivere come tale; oltre all’importanza dei doni che Dio ci offre giorno per giorno. Il Convegno Nazionale rappresenta per l’intera comunità francescana, un momento d’incontro e di formazione spirituale che i Giovani attendono con grande interesse.
Il Convegno si è aperto ufficialmente il 29 Ottobre, e diversamente dagli anni precedenti, non è iniziato con una veglia serale ma con la celebrazione delle lodi mattutine. Questo all'inzio poteva sembrare un vantaggio, in quanto i giovani hanno avuto un pomeriggio in più (o una serata per chi arrivava da molto lontano) per sistemarsi e ambientarsi ma così non è stato. E' mancato infatti, (come è emerso da un sondaggio fatto tra i giovani dagli stessi organizzatori) uno dei momenti più intensi e belli che generalmente offre il Convegno, e cioè quella veglia serale che rende magico l'arrivo ad Assisi e fa dimenticare tutta la stanchezza di un viaggio più o meno lungo. Fortunatamente, per chi ama e ha vissuto già questo momento speciale, dai prossimi convegni, verrà ripristinata la veglia serale.
L'accoglienza dei giovani è stata affidata al Custode del Sacro Convento di Assisi, padre Giuseppe Piemontese, il quale ha concluso il suo messaggio di benvenuto augurando ai giovani presenti di riuscire, grazie a questo Convegno, a percepire la gioia di essere persone nuove, avvolte dal calore di Cristo e delle persone che ci stanno accanto.
Dopo le lodi, celebrate dal Custode del Sacro Convento, i partecipanti hanno ascoltato con interesse la riflessione di Don Fabio Rosini, parroco di Santa Francesca Romana. Il sacerdote ha sottolineato come spesso e volentieri tendiamo a vivere la nostra vita paragonandola ad un susseguirsi di eventi. Invece tutto ha un senso e tutto è provvidenziale. Il dono è qualcosa di concreto, il dono è un regalo ed implica l’utilizzare del verbo “dare”. Dio ci offre i suoi doni gratuitamente, ma gli uomini non sono capaci di accoglierli. “Dio chiede per dare”, perché dietro quella richiesta si cela un significato più grande, un invito esteso a tutti per rinnovare la vita e trasformarla seguendo i suoi insegnamenti.
Nel pomeriggio, invece si è svolta la celebrazione penitenziale, seguita poi dalla Celebrazione Eucaristica. Anche questo momento è stato spostato rispetto agli anni precedenti. Rimane sempre e comunque un momento molto forte del Convegno GVA, poiché pone i ragazzi di fronte alla misericordia di Dio e alla sua magnificenza.
Nei due giorni successivi (30 - 31 Ottobre) i giovani hanno prestato attenzione alle testimonianze, raccontate con semplicità, che proponevano molteplici occasioni di riflessione ed approfondimento, dettate anche dalla varietà delle singole esperienze. In particolare nella mattinata di Domenica 31, la Lectio Divina predicata da frate Gianni Cappelletto ed incentrata sulla tematica dell’”Accogliere il dono”.

L'ultimo giorno si è concluso con la Santa Messa nella festività di Tutti i Santi. La funzione è stata presieduta dal Ministro Generale dei Frati Minori Conventuali, Padre Marco Tasca, il quale al termine della celebrazione ha consegnato ai frati di tutte le province - ed attraverso loro a tutti i convegnisti - "il Mandato", quest’anno rappresentato da un portachiavi a forma di cuore. Un cuore ricco di fede e di amore, che continuerà a battere dentro ogni partecipante al rientro nelle loro realtà e alla ripresa delle rispettive attività.
Un simbolo e un messaggio molto forte, come del resto lo è stato un altro simbolo presentato nei giorni precedenti, e cioè un quadro, raffigurante il volto di Cristo raggiante, dipinto su uno specchio. Questo a significare l'importanza del dono della vita, che si rispecchia nel volto di Cristo e cammina SEMPRE insieme a Lui.
Giuseppe Macchia