V Meeting Josephino
MERAVIGLIOSO!
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V MEETING 25-26 SETTEMBRE 2010 Il 25 e il 26 settembre si è svolto a Copertino il V MEETING JOSEPHINO; certamente il momento clou, più significativo è stato quello in cui P. Massimiliano Marsico ha tenuto la relazione, in modo veramente superbo e magistrale. -- Son venuto qui per ascoltare voi; siete voi i protagonisti principali, e voglio parlaredi voi, della vostra esperienza di vita; voi siete il regalo per me, come afferma il titolo di questo incontro: noi l'abbiamo incontrato! Un dono per voi. Negli ultimi anni la storia ha avuto un suo percorso, che ci ha portato a dei cambiamenti significativi, di cui voi forse non vi rendete conto e di alcuni ancora non eravate nati. La caduta del muro di Berlino, il 1989, che ha significato la libertà il poter andare da una parte all'altra senza essere separati; oggi è normale ma fu un evento straordinario. Il bombardamento delle Torri Gemelle, che ci ha introdotti in un nuovo mondo. La grande crisi economica mondiale che ancora stiamo vivendo.
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Oggi si parla molto pensando a voi giovani, di generazione futuro; ma che significa? Voi rappresentate il futuro? Dalle analisi dei sociologi e di studiosi a vario titolo, voi giovani venite rappresentati come la generazione totalmente incredula, dei disobbedienti costituzionali. È vero questo? lo vi vedo come una generazione che non ha fissa dimora anche a casa sua, infatti voi avete il vostro angolo e sentite il bisogno di cambiarlo spesso. Nomadi e pendolari tra il credere e il non credere. Ad assetto variabile, quando avete fatto una scelta, come credenti ambulanti. Andate verso non si sa che cosa ma vi manca il CHI...
Ma in realtà siamo noi cosiddetti adulti a dover cambiare nei vostri confronti, perché vi facciamo sentire fatti DI e Da, in un mondo che vi ospita a malapena. Ma se la diagnosi non è precisa, la cura non può funzionare. Non so se credete in Gesù Cristo. Ma quell'uomo fu così furbo che quando parlava di pecore, viti, di dare la vita se ci si vuole veramente bene... convinse molte persone. Lui sta dalla vostra parte.
Nel film di Stanley Kubrik "2001 Odissea nello spazio", del 1968, il 2001 sembrava così lontano e irraggiungibile. L'idea centrale era quella della nascita di un mondo e l'apocalisse; trovare il senso, la direzione del vivere; la scena più importante rappresenta degli ominidi intorno a un monolite, che è l'ansia e il desiderio dell'uomo, di trovarsi insieme con qualcuno e dare un senso alla sua vita. Per la mia generazione andare al cinema rappresentava il massimo della libertà, il desiderio di sapere e di ricerca. E questo ci fa capire che se non si hanno punti di riferimento e un senso nella nostra vita da potercelo giocare con gli altri da giocarselo con gli altri, stiamo fermi e non sappiamo noi stessi dove andare. Oggi c'è una comunione fatta di tanta solitudine, ma se vogliamo essere persone dobbiamo trovare un riferimento e giocarcelo con gli altri è essenziale questo, fondamentale.
Basilicata cost to coast, un film di quest'anno del regista Rocco Papaleo, una commedia picarescae scanzonata attraverso la Basilicata. Uno dei protagonisti del film dice: la Basilicata esiste, è come Dio, tu puoi crederci o non crederci, ma esiste. IO esisto, ci credo o non ci credo, ma esisto. I Vitelloni, film del1953 diretto da FedericoFe"ini; I Basilischi, film di Lina Wertmuller, del 1963, descrivono un'epoca, rappresentano dei giovani che non si impegnano e si lasciano andare. 20 anni buttati senza un punto di riferimento. È cambiato qualcosa? FRANCESCO E GIUSEPPE. Li avete incontrati .. . e li conoscete? CHI, DOVE, COME, QUANDO e PERCHE' sono un dono per voi? Nel Vangelo c'è un episodio cosiddetto della pesca miracolosa, in cui Pietro e i discepoli,dopo aver faticato tutta la notte, tornano a riva affranti e stanchi per non avere pescato nulla ma sulla parola di Gesù vanno di nuovo in mare e tornano con la barca carica di pesci . Cosa dice questo a noi, a voi oggi?
Vieni dietro a me o perdi tempo, vai avanti o ti guardi indietro, alle tue fatiche, alle tue delusioni. Nel film di Kubrik, la scena finale ci sono gli ominidi che si radunano intorno a un mausoleo; trovano un riferimento e si conoscono. SHEMA ISRAEL: se non c'è nessuno che parla, chi ascolta? IO MI SONO PRESO UNA COTTA PER TE: dice Gesù ad ognuno di voi e S. Giuseppe da Copertino comprese benissimo questo, nella sua vita ebbe tanti problemi, come tutti del resto, ma si pacificò quando si arrese all'amante, che non ti lascia un millesimo di secondo, ti pensa continuamente e te lo dice ad ogni istante della tua vita .. Puoi non dire ti amo, ma non puoi non dire mai ti penso. Il Pensiero, indica che noi esistiamo e noi siamo il pensierofisso di Dio. È sera. Ti penso ... (vedi blog di P: Massimiliano: incontrocondio. E' sera. Tipenso ... pensieri di pace, http://blog.libero.it/incontrocondio/) Anche FRANCESCO nella sua vita ha compreso questo e da quel momento tutto. ècambiato o meglio ha assunto la sua vera essenza. Ti penso, ti respiro ci dice continuamente (alitava sulle acque dice genesi) il primo momento della creazione è il respiro di Dio e noi siamo in quel respiro. Jacques Prevert nella poesia in questo amore ... dice che amare è riuscire a dire tirespiro.
Questo amore / Questo amore / così violento / Così fragile Così tenero / Così disperato Questo amore / bello come il giorno / cattivo come il tempo / quando il tempo è cattivo Questo amore così vero / questo amore cosi bello/Così felice /Così gaio /E così beffardo Tremante di paura come un bambino al buio /E così sicuro di sé ...
Il primo e l'ultimo respiro è per te! Che cos'è questo?
Nella parabola del ricco Epulone e del povero Lazzaro: il suo peccato più grande è che non si accorge del povero accanto a lui. Dio invece si accorge di tutti. Questo DONO che è per noi, non perde tempo, ogni secondo è importante. E' DIVINO, il tempo si divinizza. Ti parlo, ti mostro sentimenti, e non mi importa se tu non mi ami, io ti inseguo (vedi il padre misericordioso del figliol prodigo). S. Giuseppe poteva sognare. Il peccato più grande che la generazione di noi adulti stiamo commettendo è quello che oggi noi vi stiamo impedendo di sognare. Lui, Giuseppe da C. sognava di diventare un grande, nelle cose che gli altri non fanno. Scavi, scavi e ti fermi se non trovi che qualcuno ti ama. Sogno di seguirti in tutto fino a morire sulla croce dice a noi Gesù. SOGNATE IN GRANDE. Non vi fate rubare i sogni. Il volto tramite il quale entriamo in relazione è importante, noi ci innamoriamo di un volto. Volto di DIO, volto Mio. E S. Giuseppe da C. sogna di essere un grande: sognava di incontrarsi con Dio. In che cosa possiamo fare consister il nostro sogno? Ciascuno di noi è una parola tronca che manca di una D.....IO.
La mia irripetibile persona con Dio. I SOGNI ci fanno entrare nella comunione con l'infinito ...

«Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare»
Giacomo Leopardi. L'infinito.
Se l'uccello non taglia il filo, non sarà mai libero come diceva S.Giuseppe in una delle sue massime. Non perdete mai la voglia di sognare. Sognate in grande, fatevi coinvolgere nelle cose grandi. Il mondo, la vita è meravigliosa: come il testo della canzone di Domenico Modugno ripresa dai Negramaro.
Si tutto è meraviglioso. Basta crederci! Grazie P. Massimiliano. Meraviglioso!!!
Donato Grilli
